I fratelli in Bangladesh

Alcuni fratelli di Taizé vivono in Bangladesh dal 1974. Dopo alcuni anni a Chittagong, si sono trasferiti nella capitale, Dhaka. Dal 1987 la loro casa è a Mymensingh. Fin dall’inizio essi hanno posto l’accento più sui giovani: la creazione di piccole scuole per i poveri - in questo momento ce ne sono sette; la ricerca di modi per aiutare gli studenti a proseguire negli studi; l’organizzazione di incontri regolari di preghiera e di riflessione in diverse parti del paese. Uno dei fratelli ha insegnato nel Seminario Maggiore a Dhaka per quasi trent’anni.
Una delle principali preoccupazioni che è emersa nel corso degli anni è con le persone disabili, attraverso il "Centro comunitario per i portatori di handicap" e attraverso i pellegrinaggi per i disabili e per le persone con diverse capacità mentale, che i fratelli organizzano in diverse parti del paese.
I fratelli lavorano non solo con i Bengalesi ma anche con persone provenienti da varie tribù, soprattutto nei villaggi. Essi tentano di promuovere la comprensione tra cristiani di diverse confessioni, e con persone di diverse religioni. La loro vita in Mymensingh trova il suo ritmo nella preghiera tre volte al giorno.

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Common prayer in Mymensignh

Agosto 2008

“Stiamo preparando due pellegrinaggi ecumenici. Giovani provenienti da diverse chiese, da Dhaka e Dinajpur, si stanno occupando della preparazione, visitando le famiglie, cercando persone disabili tra le famiglie cristiane, cercando altri giovani che possano aiutare… E nel mese di ottobre e novembre saremo insieme per due giorni: preghiera, condivisione, conoscenza reciproca. Ancora una volta sono i deboli che stanno aiutando i cristiani divisi ad essere insieme nel servizio agli altri. Alcuni giovani della casa vanno ogni mese, per un momento di condivisione e una lunga preghiera, nelle città o nei villaggi dove i giovani, che ricevono il nostro sostegno per i loro studi, stanno aiutando i bambini più poveri: serate di veglia e di comunione. Forse troveremo un modo nuovo di stare con i giovani. La settimana scorsa, abbiamo avuto due giorni a Rajshahi, una preghiera e una condivisione con i cristiani, e il giorno successivo una preghiera interconfessionale con persone disabili. Alcuni dei ragazzi della casa sono sufficientemente maturi per guidare questi piccoli incontri, anche senza di noi.”

Luglio 2008: viaggi

Sono appena tornato da una visita ad alcune famiglie nella regione di Dinajpur. Ci sono stati matrimoni nelle famiglie dei giovani che conosciamo e che lavorano con noi a Mymensingh. Pioveva e tutto si è svolto nel fango… Ma è stato davvero bello vedere di nuovo molte persone, specialmente i Santals. Dipok, che è a Taizé al momento, viene da questa regione.

Dopo molti tentativi non riusciti, finalmente abbiamo avuto un bel pellegrinaggio di fiducia con le persone disabili a Khulna. Ci sono stati più di 200 disabili cristiani, con le loro famiglie, un folto gruppo di giovani volontari (molti dei quali hanno preso parte all’incontro di Calcutta) e il sabato si sono uniti più di cinquanta musulmani disabili e le loro famiglie. C’è stata una grande assemblea per la preghiera interreligiosa a mezzogiorno: bei canti musulmani cantati da un giovane cieco, e alcune madri molto povere - di famiglie in cui non c’è nessun padre – hanno condiviso le loro storie. Era presente Mons Theo, e il vescovo locale è venuto alla fine. Mi sono recato con alcuni ragazzi per aiutare - il viaggio è durato dieci ore di autobus! Molta gratitudine a tutti. La preghiera di sabato sera con le candele è stata una festa!

Poi siamo andati a visitare i giovani che si occupano dei disabili in una grande parrocchia a Mekerpur, cinque ore di autobus da Khulna. Una buona condivisione. Tra i giovani c’è molta buona volontà: se solo ci fossero persone capaci di incoraggiarli e di guidarli.

Abbiamo continuato il nostro viaggio fino a Rajshahi dove un piccolo gruppo di giovani che hanno vissuto con noi qui a Mymensingh stanno studiando. Assistono un gruppo di persone disabili in una casa gestita da suore. Abbiamo iniziato un "programma a vasto raggio" come l’ "Anondo Club" a Mymensingh. Una volta a settimana presso il centro delle suore ci sarà una preghiera interconfessionale guidata dai giovani provenienti dalla nostra casa.

Una visita a Barisal

Due dei fratelli sono stati di recente a Barisal:

I nostri dieci giorni di visita nel distretto di Barisal, nel sud-est del paese, dove l’anno scorso si è abbattuto l’uragano, sono andati molto bene. Ci ha dato la possibilità di salutare molte persone che hanno conosciuto i fratelli fin dall’inizio della nostra presenza in Bangladesh. Ho potuto vedere che, in generale, dopo l’uragano, la popolazione era stata materialmente ben assistita, con tutti i tipi di beneficenza. Sembra che, in generale, tutto è stato organizzato molto bene. Tuttavia al momento attuale la situazione economica in Bangladesh è veramente pessima. In questi ultimi mesi la vita quotidiana è diventata sempre più difficile. A volte la situazione è molto preoccupante.

Forse avete sentito parlare di recente di "disordini", riferendosi alla rivolte spontanea delle popolazioni in vari paesi del mondo a causa della mancanza di prodotti alimentari di base, in particolare di riso. Questo è esattamente quello che potrebbe accadere presto in Bangladesh se l’attuale carenza di riso a livello globale fosse confermata, accompagnata dal rapido aumento dei prezzi dei prodotti alimentari di base (zucchero, latte in polvere, olio, ecc…). Di fronte al rischio, nel prossimo futuro, di non avere più sufficiente riso per nutrire le proprie popolazioni, alcuni paesi vicini che in passato sono stati grandi esportatori di riso, come l’India o il Vietnam, hanno vietato o strettamente limitato la vendita di riso al di fuori delle proprie frontiere. Il Bangladesh, dopo aver subito lo scorso anno enormi inondazioni, poi l’uragano, in questo momento ha un assoluto bisogno di importare riso.

Talvolta nel corso di queste ultime settimane, durante la visita a famiglie molto povere che conosciamo, abbiamo visto che alcuni che in passato riuscivano a disporre di due pasti al giorno (pasti molto semplici, principalmente riso), ora devono accontentarsi di un unico pasto, poichè tutto è diventato troppo costoso. È anche accaduto negli ultimi giorni che in alcune famiglie non vi sia stato alcun pasto. C’è una nuova preoccupazione tra alcuni genitori per i loro figli. Dalla settimana scorsa, e per i prossimi due mesi (fino a quando il nuovo raccolto di riso raggiungerà i mercati), abbiamo iniziato a dare il riso a una trentina di famiglie che, senza questo, non sarebbero in grado di avere neppure un pasto al giorno. Speriamo che entro i prossimi due mesi la situazione migliori.

“Quando condividi le condizioni di vita dei poveri, sei abbastanza consciente che, grazie alla tua semplice presenza, Dio trasfigura qualcosa delle sofferenze della famiglia umana?”

Le fonti di Taizé

Printed from: http://www.taize.fr/it_article7516.html - 16 October 2019
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